Giovani e anziani a Natale


Roma 20 Dicembre 2013

Per i ragazzi e le ragazze del II anno di Cresima quest’anno c’è stata una grande novità.

Ormai “grandi” per la consueta recita pre-natalizia e lo scambio degli auguri, i nostri giovani hanno messo a disposizione la loro gioia, la loro vivacità e il loro entusiasmo a disposizione della comunità parrocchiale.

Scortati dalle loro catechiste i cinque gruppi, ognuno coordinato da un Ministro Straordinario dell’Eucarestia, hanno portato gli auguri di Buon Natale nel nostro quartiere, nelle zone limitrofe alla Parrocchia, a dieci persone non più autosufficienti, malate e anziane.

Cercherò di descrivere ciò che è capitato a me, sicura di interpretare le emozioni e i sentimenti di tutte le catechiste e di tutti i partecipanti a questa singolare esperienza, suggerita, con paterna e cristiana lungimiranza, dal nostro Parroco, don Emanuele.

I miei ragazzi, fin troppo chiassosi ed eccitati lungo la strada (hanno augurato Buon Natale a tutti i passanti che li guardavano incuriositi!), si sono poi bloccati, quasi intimiditi, di fronte a due nonnine ultranovantenni, che ci hanno accolto con generosità e affetto.

La signora Adele, vedendoci,  si è emozionata e due lacrime le hanno segnato le guance. Con grande sconcerto, il gruppo si è ammutolito; per alcuni attimi è calato un silenzio innaturale: poi Fabio, con il suo flauto, ha intonato “Tu scendi dalle stelle” e tutti insieme ci siamo uniti al canto, sciogliendo cosi quel nodo di commozione che aveva colto tutti noi.

Poco più tardi ci siamo di nuovo esibiti in casa della signora Rosaria che, con nostra grande sorpresa, si è unita a noi nel canto, con voce esile ma decisa, tenendo ben stretto fra le mani il suo inseparabile rosario.

Con l’aiuto dei suoi familiari ha voluto e potuto festeggiare con noi il suo 92° compleanno, offrendo ai ragazzi ciambellone, crostate, dolciumi e bevande. Noi abbiamo dedicato a lei, oltre al canto di Natale, il “tanti auguri a te”; lei ci ha ringraziato e salutato promettendo di ricordare tutti noi nelle sue preghiere quotidiane.

Alle due nonnine i ragazzi hanno lasciato un dolce e alcuni biglietti di auguri, scritti da loro per l’occasione.

Sulla via del ritorno in Parrocchia, sotto una leggera pioggerellina, il clima era diverso: più sereni e consapevoli del gesto offerto e ricevuto, i ragazzi hanno espresso il desiderio di voler ripetere questa esperienza.

Anche noi catechiste siamo state piacevolmente sorprese della riuscita di questa iniziativa: è stato bello vedere queste due generazioni, così lontane negli anni, incontrarsi…e scambiarsi gli stessi sentimenti di affetto e benevolenza.

Edi

 

Di Sandro

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