Giovedì 31 maggio, c’è stato l’ultimo giorno di catechismo del 2° anno comunione.

[box] Giovedì 31 Maggio 2012

L’anno catechistico è giunto alla conclusione … anche se il cristiano è invitato a vivere, partecipare e testimoniare la sua fede sempre, ogni giorno dell’anno, tutta la vita. Con i bambini del secondo anno Comunione (veri protagonisti degli incontri di catechismo), i loro genitori e le catechiste, insieme al vice parroco don Jano, ci siamo ritrovati in teatro per i saluti finali. Qui abbiamo ascoltato e meditato il brano evangelico di Luca, “i dieci lebbrosi”, nel quale solo un malato, risanato, per giunta straniero, torna indietro a ringraziare Gesù per la guarigione ottenuta. Tutti ci siamo sentiti coinvolti e sollecitati. Tutti insieme, con vera partecipazione, abbiamo detto il nostro GRAZIE! al Signore per l’anno catechistico trascorso, durante il quale abbiamo imparato a scoprire, amare e conoscere Gesù come nostro amico e Salvatore, soprattutto nel dono della Prima Comunione. Abbiamo promesso che anche durante le nostre vacanze saremo luce per gli altri, per le nostre famiglie, per i nostri conoscenti: vogliamo diventare sempre più amici di Gesù e suoi discepoli per mettere in pratica quanto Lui ci dice; essere cristiani non solo a parole ma anche nelle scelte e nella vita quotidiana. Ancora un grosso grazie abbiamo rivolto a Dio per il dono di Maria: abbiamo chiesto a Lei di proteggerci sempre e di guidarci verso il bene. Dopo la benedizione, a concludere un pomeriggio “speciale”, è seguita poi nel cortile, una ricchissima, golosissima e apprezzatissima merenda! A tutti gli intervenuti, un gioioso arrivederci a settembre, per l’iscrizione al primo anno Cresima!

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immagini tratte da http://esserecristiani.blogspot.it/2011/04/i-dieci-comandamenti.html

 

[box] Catechista Oggi

Adattato dalla Guida “VENITE CON ME” Ed.Paoline.

Una volta i valori religiosi venivano appresi in famiglia, nel paese, nell’aria che si respirava. In questo contesto le nozioni fatte imparare a memoria ai bambini, avevano la loro funzione. Oggi, l’aria che si respira è il consumismo sempre più sfrenato, che riduce tutto a “cosa”, oggetto senza mistero, senza anima. Con queste premesse, si capisce subito che fine facciano, le nozioncine su Dio che è buono e su Gesù che fa del bene a tutti. Non serve più la “lezione” ci vuole un cammino paziente, una testimonianza dell’intera comunità, nella figura del catechista. E’ necessario trasmettere (in un mondo laicista) il messaggio della fede vissuta quotidianamente, ogni istante della giornata; e non solo un’oretta durante il catechismo e alla domenica durante la Messa. Deve trasformarsi in un momento “buono” per i fanciulli, adatto alla loro età, ai problemi, alle aspirazioni, ai gusti…. e deve essere sempre più, un appuntamento di gruppo. La catechesi deve diventare un graduale cammino di fede. Non più una “lezioncina” , buttata lì, ma bensì un momento di vita, dove si spiega, si gioca, si agisce, si manipola, si guarda, si canta, si prega, si impara a memoria, si disegna, si drammatizza, si racconta…. In questo modo i giovani, una volta ricevuti i sacramenti, se ne andranno probabilmente lo stesso, ma si porteranno dentro il ricordo di una comunità che li aiutava, li amava, di gente che portava la fede cristiana nella vita di tutti i giorni; e questo seme, rimarrà lì, pronto per germogliare.

tratto da http://digilander.libero.it/giardinodegliangeli/Catechismo/Convoisempre.html

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Di Sandro

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